Certificazione DSA: le domande più frequenti dei genitori
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Qui trovate risposte brevi alle domande che i genitori fanno più spesso. Per ogni tema c'è il link alla guida che lo spiega per esteso. Le regole su chi può rilasciare la certificazione cambiano da regione a regione: per quelle, la pagina giusta è quella della vostra regione.
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Chi può rilasciare la certificazione DSA?
Sempre il servizio pubblico dell'azienda sanitaria, comprese le strutture accreditate e convenzionate con il Servizio sanitario che la Regione indica. In molte regioni anche centri o équipe privati autorizzati dalla Regione o dall'azienda sanitaria; in altre una diagnosi privata vale solo a certe condizioni, per esempio dopo una conferma del servizio pubblico. Come funziona nella vostra regione.
Una diagnosi fatta da uno specialista privato vale per la scuola?
Dipende dalla regione e dallo specialista. Se il centro è nell'elenco ufficiale dei privati autorizzati, di norma sì: controllate però che l'autorizzazione valga per l'età di vostro figlio e che sia in corso, perché alcune regioni hanno limiti di età o scadenze. Se non lo è, in molte regioni la diagnosi non vale come certificazione ai sensi della Legge 170, oppure va fatta confermare dal servizio pubblico. Prima di pagare una valutazione privata chiedete al centro se è in un elenco ufficiale e alla scuola se accetterà la certificazione. Cosa chiedere prima di prenotare. Regione per regione: la diagnosi privata vale per la scuola?
Una certificazione fatta in un'altra regione vale?
La Legge 170 è nazionale, ma chi può certificare e a quali condizioni lo decidono in buona parte le Regioni. Almeno due Regioni lo scrivono espressamente nelle loro leggi: la Sicilia considera valide anche le certificazioni rilasciate da strutture pubbliche di altre Regioni (legge regionale 13/2018); il Lazio lo prevede nella legge regionale 4/2026, ma la regola si applicherà solo dopo l'aggiornamento delle linee guida regionali. Negli altri casi, e se vi trasferite o vi rivolgete a un servizio fuori regione, chiedete prima alla scuola se accetterà la certificazione e, nelle regioni dove una diagnosi va convalidata, all'azienda sanitaria.
Serve l'impegnativa?
Dipende dall'azienda sanitaria e dal servizio: in alcune si prenota direttamente, in altre serve la richiesta del pediatra o del medico. Le modalità di accesso di ogni servizio pubblico sono nelle pagine della vostra provincia: scegliete la regione. Nei centri privati chiedete al momento della prenotazione.
Posso chiedere la valutazione anche se la scuola non ha segnalato nulla?
Di norma sì. La Legge 170 chiede alla scuola di notare le difficoltà e di avvisare la famiglia, ma potete parlarne voi con il pediatra e chiedere una valutazione. Alcuni servizi chiedono anche una comunicazione o una relazione della scuola: chiedetelo quando prenotate, e intanto domandate agli insegnanti cosa osservano in classe.
Cosa portare alla prima visita?
Quello che aiuta gli specialisti a conoscere la storia di vostro figlio: quaderni e verifiche di periodi diversi, pagelle, eventuali comunicazioni o relazioni della scuola, valutazioni fatte in passato, la tessera sanitaria e, se il servizio la chiede, l'impegnativa. Chiedete anche se serve la presenza o il consenso di entrambi i genitori. Se in casa si parla un'altra lingua, preparate qualche appunto sulla storia linguistica: DSA e bambini bilingui.
Quanti incontri servono?
Non c'è un numero fisso. La valutazione la fa un'équipe e riguarda più abilità (lettura, scrittura, calcolo, attenzione, memoria, linguaggio), quindi spesso servono più incontri: un colloquio con i genitori, le prove con il bambino e un incontro finale per spiegare i risultati. Chiedete al centro quanti incontri prevede e quanto tempo passa fino alla consegna della certificazione.
Quanto costa?
Nel servizio pubblico si paga il ticket, se dovuto; in alcune aziende sanitarie la prima visita non richiede impegnativa né ticket. Nei centri privati il costo varia: chiedete sempre un preventivo scritto del percorso completo. Un esempio ufficiale, valido solo per Como e Varese: negli elenchi dell'ATS Insubria (Como e Varese) 99 équipe indicano un costo indicativo, per la maggior parte tra circa 300 e 800 euro.
Quanto bisogna aspettare?
Non esistono dati ufficiali uniformi sui tempi. Nel servizio pubblico spesso ci sono liste d'attesa; nei centri privati i tempi di solito sono più brevi, ma variano. Chiedete sempre quanto tempo passa dalla prima visita alla consegna della certificazione.
Da che età si può fare la diagnosi?
Di norma la dislessia e la disortografia si diagnosticano dalla fine della seconda primaria, la discalculia dalla terza primaria e la disgrafia dalla fine della terza primaria. Prima si può comunque parlarne con insegnanti e pediatra e fare attività di potenziamento (esercizi mirati per rafforzare un'abilità). Difficoltà di apprendimento o DSA? Cosa osservare e da dove partire: test DSA.
Cosa vuol dire "entro il 31 marzo"?
Per gli alunni dell'ultimo anno di un ciclo scolastico, cioè terza media e quinta superiore (gli anni con l'esame di Stato), la certificazione va consegnata di norma entro il 31 marzo, per gli adempimenti legati agli esami. Il limite non vale per la prima certificazione, che si consegna quando viene rilasciata. Il testo nazionale lega la scadenza agli esami di Stato, che in quinta primaria non ci sono; se però state per cambiare scuola conviene comunque muoversi per tempo, e alcune regioni hanno una data propria: in Veneto è il 15 febbraio (guida Veneto).
La certificazione scade?
Per la legge nazionale no, ma il profilo di funzionamento va aggiornato di norma al passaggio da un ciclo scolastico all'altro. Alcune Regioni hanno regole proprie su rinnovi e aggiornamenti: Rinnovo e aggiornamento della certificazione DSA, regione per regione. Per l'università le Linee guida del Ministero considerano valide le diagnosi fatte da bambini o ragazzi se non hanno più di tre anni: DSA all'università e nei concorsi pubblici.
Cosa succede dopo, a scuola?
Si consegna la certificazione in segreteria e la scuola prepara il Piano Didattico Personalizzato (PDP), con strumenti compensativi e misure dispensative. Se la certificazione è consegnata a inizio anno, il PDP va preparato di norma entro il primo trimestre; se arriva durante l'anno, chiedete alla scuola i tempi. Cosa contiene e chi lo firma: PDP, il Piano Didattico Personalizzato. Cosa sono la certificazione e le misure: Certificazione DSA: cos'è e a cosa serve. Avete dubbi se consegnarla? Certificazione DSA: pro e contro.
Che differenza c'è tra DSA e BES?
BES (Bisogni Educativi Speciali) è una categoria più ampia, che comprende anche lo svantaggio linguistico o culturale. Senza certificazione il piano personalizzato è una scelta della scuola; con una certificazione DSA le misure sono un diritto previsto dalla Legge 170. Cosa cambia in pratica, anche agli esami: BES e DSA.
La certificazione va rifatta per la maturità?
Di norma no: per la legge nazionale la certificazione non scade, e il profilo di funzionamento si aggiorna di norma al passaggio da un ciclo scolastico all'altro, secondo le regole della vostra regione. Conta che la scuola abbia la certificazione e che il PDP sia aggiornato. Se in quinta superiore dovete consegnarne una nuova o aggiornata, fatelo di norma entro il 31 marzo (la prima certificazione fa eccezione). Alcune Regioni hanno regole proprie sui rinnovi: controllate la pagina della vostra regione.
E dopo i 18 anni, all'università o nei concorsi?
All'università la Legge 170 garantisce misure anche per i test di ammissione e gli esami; le Linee guida del Ministero prevedono per esempio tempo aggiuntivo fino al 30%. Nei concorsi pubblici un decreto del 2021 prevede strumenti compensativi e tempo aggiuntivo fino al 50%, da chiedere nella domanda: di solito serve la documentazione di una commissione medico-legale dell'azienda sanitaria o di una struttura pubblica, quindi leggete bene il bando. Tutto nella guida DSA all'università e nei concorsi pubblici. Di norma, dopo i 18 anni non si accede più alla neuropsichiatria infantile: servono servizi per adulti. DSA negli adulti.
Il sito consiglia un centro?
No. Centri DSA non fa classifiche e nessun centro paga per comparire. Pubblichiamo gli elenchi ufficiali e i servizi pubblici, con fonte e data. Fonti e metodo.
Fonti
- Legge 8 ottobre 2010, n. 170.
- Accordo Stato-Regioni del 25 luglio 2012, "Indicazioni per la diagnosi e la certificazione dei DSA", art. 1, comma 3 (31 marzo negli "anni terminali di ciascun ciclo scolastico, in ragione degli adempimenti connessi agli esami di Stato"; eccezione della prima certificazione): testo in Gazzetta Ufficiale.
- Istituto Superiore di Sanità, Linea guida sulla gestione dei Disturbi Specifici dell'Apprendimento (2022).
- MIUR, Linee guida allegate al DM n. 5669 del 12/07/2011 (par. 6.7 "Gli Atenei": diagnosi fatte in età evolutiva valide "sempreché non superino i tre anni dalla data di rilascio"); Direttiva del 27/12/2012 e Nota n. 2563 del 22/11/2013 sui Bisogni Educativi Speciali.
- Decreto del Ministro per la Pubblica Amministrazione del 9 novembre 2021 (concorsi pubblici).
- Regione Siciliana, legge regionale 12 luglio 2018, n. 13, art. 5, comma 6: testo sul sito dell'ARS.
- Regione Lazio, legge regionale 11 febbraio 2026, n. 4, art. 7, commi 6 e 8: testo coordinato sul sito del Consiglio regionale.
- Primo ciclo di istruzione (primaria e secondaria di primo grado): Eurydice, Organizzazione e struttura del sistema educativo italiano.
- ATS Insubria, elenchi dei certificatori DSA con costo indicativo.
- Le fonti di dettaglio sono elencate nelle singole guide collegate. Testi normativi consultati il 30/09/2026.
Questa pagina ha scopo informativo e non sostituisce il parere del pediatra o di uno specialista.