Cosa chiedere a un centro prima di prenotare la valutazione DSA
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Avete deciso di approfondire e state scegliendo a chi rivolgervi. Una telefonata o un'email prima di prenotare può evitare sorprese su costi, tempi e validità della certificazione. Qui trovate le domande più utili, spiegate una per una, e alla fine una lista da tenere a portata di mano.
In breve
- Prima di tutto verificate che il centro possa rilasciare una certificazione valida per la scuola nella vostra regione.
- Chiedete chi fa la valutazione, quanti incontri servono e che cosa viene valutato.
- Fatevi dire il costo complessivo e i tempi: per il primo appuntamento e per la consegna della relazione.
- Chiedete che cosa succede dopo: restituzione, contatti con la scuola, aggiornamenti futuri.
- Nessuna domanda è fuori luogo: un buon centro risponde volentieri.
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1. Il centro può rilasciare una certificazione valida per la scuola?
È la domanda più importante. Una diagnosi fatta da chi non è riconosciuto dalla Regione può non dare accesso alle misure previste dalla Legge 170.
- In Veneto la certificazione è valida se la rilascia il servizio pubblico dell'ULSS o un centro privato accreditato dalla Regione. Vedi i centri accreditati del Veneto.
- In Lombardia è valida se la rilasciano i servizi pubblici di Neuropsichiatria infantile, i centri accreditati di riabilitazione dell'età evolutiva o un'équipe autorizzata da una ATS. La certificazione va redatta sul modello regionale. Vedi le équipe della Lombardia.
- Nelle altre regioni le regole cambiano: in alcune c'è un elenco di privati autorizzati dalla Regione o dalle aziende sanitarie, in altre certifica il servizio pubblico e una diagnosi privata vale solo a certe condizioni. Come funziona regione per regione.
Cosa chiedere: «Siete nell'elenco regionale (o dell'ATS o dell'azienda sanitaria) dei soggetti che possono rilasciare la certificazione DSA valida per la scuola?»
Su Centri DSA ogni scheda riporta la fonte ufficiale: potete controllare da soli.
2. Chi fa la valutazione?
La certificazione DSA è il risultato del lavoro di un'équipe di professionisti: di norma neuropsichiatra infantile, psicologo e logopedista. Sapere chi incontrerà vostro figlio aiuta anche lui ad arrivare più tranquillo.
Cosa chiedere:
- quali professionisti partecipano alla valutazione;
- chi sarà il vostro referente per domande e chiarimenti;
- se gli incontri si svolgono tutti nella stessa sede.
3. Che cosa viene valutato, e in quanti incontri?
La valutazione non è un solo test. Le linee guida dell'Istituto Superiore di Sanità raccomandano di valutare, oltre a lettura, scrittura e calcolo, anche attenzione, memoria, linguaggio, funzioni esecutive e abilità visuo-spaziali, per descrivere come funziona il bambino e non solo che cosa gli riesce difficile.
Cosa chiedere:
- quanti incontri sono previsti e quanto dura ciascuno;
- quali aree vengono valutate;
- se servono documenti da portare: quaderni, verifiche, pagelle, eventuali valutazioni precedenti, una relazione degli insegnanti.
4. Quanto costa, in tutto?
Nei centri privati e nelle équipe autorizzate il costo è a carico della famiglia e può variare molto. In Lombardia, per esempio, le équipe dell'ATS Insubria che hanno dichiarato un costo indicano per lo più cifre tra circa 300 e 800 euro. Nel servizio pubblico si paga il ticket, se dovuto; in diverse ASST lombarde la Neuropsichiatria infantile è senza ticket.
Cosa chiedere:
- il costo complessivo del percorso, non solo della prima visita;
- che cosa è incluso: incontri, relazione scritta, colloquio di restituzione;
- se eventuali approfondimenti hanno un costo a parte;
- se il centro lavora anche in convenzione con il Servizio Sanitario e, in quel caso, se serve l'impegnativa del pediatra.
Chiedete il preventivo per iscritto, anche solo via email.
5. Quali sono i tempi?
Cosa chiedere:
- quanto si aspetta per il primo appuntamento;
- in quanto tempo si conclude la valutazione;
- quando viene consegnata la relazione con la certificazione.
Attenzione alle scadenze. Negli anni finali di un ciclo scolastico (terza media e quinta superiore, gli anni con l'esame di Stato) la certificazione va consegnata di norma entro il 31 marzo, tranne quando si tratta della prima certificazione. Se vostro figlio è in uno di questi anni, ditelo subito al centro.
6. Che cosa ricevete alla fine?
Al termine della valutazione dovreste ricevere una relazione scritta. Secondo le regole nazionali, la certificazione riporta il codice diagnostico e un profilo di funzionamento: punti di forza e di fragilità, e indicazioni utili alla scuola.
Cosa chiedere:
- se è previsto un colloquio di restituzione per spiegarvi i risultati;
- se la relazione contiene suggerimenti per la scuola (strumenti compensativi, misure dispensative);
- in Lombardia, se la certificazione è redatta sul modello regionale.
7. E dopo?
Cosa chiedere:
- se il centro è disponibile a un incontro con gli insegnanti per preparare il Piano Didattico Personalizzato, e se ha un costo;
- se il centro fa anche gli aggiornamenti della certificazione negli anni successivi. Alcuni centri li fanno solo per chi hanno certificato loro;
- se, quando serve, il centro propone percorsi di potenziamento o riabilitazione, e su quali basi.
Sui trattamenti vale una regola semplice: chiedete su quali prove scientifiche si basano. Le linee guida dell'Istituto Superiore di Sanità, per esempio, non hanno trovato benefici sulla lettura con lenti colorate, allenamento uditivo o neurostimolazione.
8. Situazioni particolari
Bambini bilingui. Se in famiglia si parla un'altra lingua, chiedete se il centro ha esperienza con bambini bilingui e se raccoglie la storia linguistica del bambino (lingue parlate, da quando è esposto all'italiano). Le linee guida raccomandano, quando possibile, test con valori di riferimento per bambini bilingui. Approfondimento: DSA e bambini bilingui.
Ragazzi più grandi e adulti. Non tutti i centri seguono gli adulti e alcuni si fermano ai 16 anni. Chiedete fino a che età fanno la valutazione.
Altre difficoltà. Se sospettate anche difficoltà di attenzione o di linguaggio, ditelo subito: aiuta il centro a organizzare la valutazione. Chiedete anche se il centro può fare la diagnosi di ADHD o a chi rivolgervi. Approfondimento: DSA e ADHD: perché spesso vanno insieme.
La lista da tenere a portata di mano
- Potete rilasciare la certificazione DSA valida per la scuola nella nostra regione?
- Quali professionisti fanno la valutazione? Chi è il referente?
- Quanti incontri servono? Che cosa valutate?
- Che cosa dobbiamo portare?
- Quanto costa il percorso completo? Che cosa è incluso?
- Lavorate anche in convenzione con il Servizio Sanitario? Serve l'impegnativa?
- Quanto si aspetta per il primo appuntamento? Quando ricevo la relazione?
- È previsto un colloquio di restituzione? E un incontro con la scuola?
- Fate gli aggiornamenti della certificazione negli anni successivi?
- Avete esperienza con bambini bilingui? Fino a che età fate la valutazione?
Domande frequenti
È scortese fare tutte queste domande? No. È normale volere informazioni prima di iniziare un percorso per il proprio figlio. Un centro serio risponde con chiarezza.
Meglio il pubblico o il privato? La certificazione ha lo stesso valore. Il pubblico costa meno ma può avere tempi di attesa lunghi; il privato di solito è più rapido ma a pagamento. La scelta dipende dai tempi, dalla vicinanza e dalle vostre possibilità.
Posso chiedere una seconda opinione? Sì. Se qualcosa della valutazione non vi convince, potete parlarne con il centro o chiedere un parere a un altro servizio abilitato.
Fonti
- Legge 8 ottobre 2010, n. 170, art. 3 (diagnosi da parte del Servizio Sanitario Nazionale o di specialisti e strutture accreditate).
- Accordo Stato-Regioni del 25 luglio 2012, "Indicazioni per la diagnosi e la certificazione dei DSA" (équipe multiprofessionale, elementi della certificazione, scadenza del 31 marzo negli anni finali dei cicli): testo.
- Istituto Superiore di Sanità, Linea guida sulla gestione dei Disturbi Specifici dell'Apprendimento (20/01/2022): raccomandazione 6.1 sulle competenze da valutare; raccomandazioni 7.1 e 7.3 sui bambini bilingui; sintesi delle prove sui trattamenti non efficaci per la lettura (pp. 317-320): documento PDF.
- Regione del Veneto, Decreto n. 12635 del 15/04/2026 (elenco dei soggetti accreditati) e DGR n. 2723/2012.
- Lombardia: elenchi delle équipe autorizzate delle ATS e modello regionale di certificazione (pagina AID Sondrio); costi indicativi dagli elenchi di ATS Insubria (29/06/2026); accesso e ticket dalle pagine delle ASST (consultate il 25/09/2026).
Questa pagina ha scopo informativo e non sostituisce il parere del pediatra o di uno specialista.