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Diagnosi DSA privata: vale per la scuola? Regione per regione

Ultimo aggiornamento:

In breve

  • La Legge 170/2010 è nazionale, ma chi può rilasciare una certificazione DSA valida per la scuola lo decide ogni Regione.
  • In alcune regioni vale la diagnosi dei privati iscritti in un elenco ufficiale; in altre una valutazione privata va convalidata dall'azienda sanitaria; in altre ancora certifica solo il servizio pubblico o le regole non sono chiare.
  • Prima di pagare una valutazione privata, controllate la riga della vostra regione qui sotto e chiedete alla scuola se accetterà la certificazione.

La tabella delle regioni

La tabella riassume quello che spieghiamo, con le fonti, nella pagina di ogni regione. Aprite la pagina della vostra regione per la procedura completa.

RegioneDiagnosi di un privato: vale per la scuola?
AbruzzoRegole non chiare. La diagnosi si fa nel Servizio sanitario; non risultano privati accreditati e le fonti ufficiali non descrivono una procedura di convalida.
Alto AdigeSolo dopo la convalida dell'Azienda sanitaria. L'accertamento ai fini scolastici lo fa SABES; le valutazioni private vanno convalidate da SABES (risposta scritta della Provincia autonoma di Bolzano, Direzione provinciale scuole in lingua italiana, 09/10/2026). La procedura di convalida non è pubblicata: chiedete al Servizio psicologico della vostra zona.
BasilicataRegole non chiare. Nessun elenco regionale di privati e nessuna indicazione ufficiale trovata sulle diagnosi private.
CalabriaSolo strutture accreditate dal Servizio sanitario. Linee guida regionali (DGR 251/2023): valgono le diagnosi delle strutture private accreditate con il Servizio sanitario, che devono indicare l'accreditamento nella certificazione; non esiste un elenco.
CampaniaSì, se l'équipe è autorizzata da un'ASL. Valgono le certificazioni dei servizi pubblici e delle équipe autorizzate dalle ASL (DGRC 43/2014); nell'ASL Napoli 2 Nord il gruppo di conformità DSA valuta la diagnosi. Per i privati non autorizzati non abbiamo trovato una procedura.
Emilia-RomagnaSolo dopo il parere di conformità dell'AUSL. Serve anche per le visite in libera professione, pure se fatte da dipendenti AUSL; la relazione deve seguire il modello regionale e si presenta all'AUSL con la domanda di conformità (Circolare regionale 12/2024).
Friuli Venezia GiuliaVa validata da un ente pubblico (procedura non pubblicata). Le strutture accreditate e convenzionate (La Nostra Famiglia) certificano direttamente; per i privati la validazione è prevista ma la procedura non è pubblicata. Una legge regionale del 2026 ha istituito un elenco regionale di specialisti e strutture accreditati, non ancora pubblicato (verifica del 01/10/2026).
LazioSì, se l'équipe è nell'elenco regionale (solo minori). Valgono le certificazioni dei servizi pubblici e delle équipe dell'elenco regionale (Tabella 3), che certificano solo i minori. Per i privati fuori elenco non è prevista una convalida della ASL.
LiguriaSì, se il professionista è nell'elenco regionale. Valgono le certificazioni della NPIA di ATS Liguria, delle strutture accreditate e dei professionisti dell'elenco regionale, sul modello regionale. Per i privati fuori elenco non abbiamo trovato una procedura di convalida: chiedete alla scuola o alla NPIA se la certificazione sarà accettata.
LombardiaSì, se l'équipe è autorizzata da una ATS. Valgono le certificazioni del servizio pubblico, dei centri accreditati di neuropsichiatria o riabilitazione dell'età evolutiva e delle équipe autorizzate dalle ATS, redatte sul modello regionale. Per le diagnosi di privati fuori elenco non abbiamo trovato una procedura di convalida.
MarcheSì, se la struttura è accreditata dalla Regione. Valgono le certificazioni delle UMEE e delle strutture private accreditate come Ambulatorio o Studio DSA (DGR 1451/2024). Per i privati non accreditati le fonti regionali non prevedono una procedura di convalida.
MoliseRegole non chiare. La legge regionale 1/2010 (precedente alla legge 170) ammette diagnosi di privati con obbligo di validazione del Servizio sanitario; non abbiamo trovato atti successivi né un elenco.
PiemonteSolo dopo la convalida dell'ASL. Il privato consegna referti e protocolli dei test; la famiglia invia la richiesta (Allegato E) al gruppo DSA dell'ASL, che rilascia la certificazione entro 45 giorni se la documentazione è completa (Determina 496/2014).
PugliaIncerto: nota transitoria del 2013. Nota regionale del 9 gennaio 2013: riconoscimento transitorio delle certificazioni private conformi al protocollo dell'Accordo 2012; nessun elenco, nessuna convalida.
SardegnaNo: accreditamento mai attivato. Legge regionale 15/2018: elenco di privati accreditati previsto ma mai attivato. In provincia di Sassari l'ASL, dopo una visita di neuropsichiatria infantile, può rilasciare una nuova certificazione a chi ne ha già una, anche privata, o chiedere una rivalutazione.
SiciliaPer legge solo servizi pubblici. Legge regionale 13/2018: l'accertamento si fa nelle ASP e nelle aziende ospedaliere; non sono previsti privati accreditati.
ToscanaSì, se l'équipe è nell'elenco regionale. Valgono le certificazioni delle UFSMIA e delle équipe dell'elenco regionale. Con una diagnosi di una struttura non riconosciuta la scuola può applicare in via provvisoria le misure della legge 170 in attesa della certificazione.
TrentinoSì, se l'équipe è abilitata dalla Provincia. Valgono le certificazioni dei Poli DSA di ASUIT e delle équipe dell'elenco provinciale, se abilitate alla data della certificazione (l'abilitazione dura 3 anni). Per i privati fuori elenco non abbiamo trovato una procedura di convalida.
UmbriaSì, per le strutture accreditate segnalate dalla Regione. Valgono le certificazioni delle USL e delle due strutture accreditate segnalate dalla Regione (Serafico e Dialogo). Per gli altri privati le fonti regionali non prevedono una procedura di convalida.
Valle d'AostaSolo dopo il parere dell'USL. Consegna alla segreteria di Psicologia dell'USL; parere del gruppo di conformità entro un mese (DGR 976/2023, protocollo in rinnovo).
VenetoSì, se il centro è accreditato. Valgono le certificazioni dell'ULSS e dei centri dell'elenco regionale. Dal 30 giugno 2014 la diagnosi di un privato non accreditato non vale come certificazione della legge 170; la scuola può comunque valutarla per un piano personalizzato, ma non è obbligata.

Avete già una diagnosi privata: cosa fare

  • Controllate chi l'ha rilasciata. Se la vostra regione ha un elenco ufficiale, cercate il centro o l'équipe nella pagina della regione: su questo sito riportiamo solo i nomi presenti negli elenchi, con la fonte e la data.
  • Se la regione prevede una convalida, seguite la procedura dell'azienda sanitaria indicata nella pagina della regione e tenete pronta tutta la documentazione (relazioni e protocolli dei test).
  • Se le regole non sono chiare, portate la diagnosi alla prima visita in neuropsichiatria infantile con tutta la documentazione e chiedete alla scuola se la accetterà.
  • In attesa della certificazione la scuola può comunque decidere di preparare un piano personalizzato: che differenza c'è tra DSA e BES.

Prima di prenotare una valutazione privata

Chiedete al centro se è in un elenco ufficiale della vostra regione (e per quale età), e alla scuola se accetterà la certificazione. Tutte le domande utili: cosa chiedere a un centro prima di prenotare. Se vi trasferite o vi rivolgete a un servizio di un'altra regione: una certificazione fatta in un'altra regione vale?

Fonti

Le regole di ogni regione, con gli atti ufficiali (leggi e delibere regionali, determine, circolari, elenchi) e la data di verifica, sono nella pagina della regione indicata in tabella e in Fonti e metodo. A livello nazionale: Legge 8 ottobre 2010, n. 170, art. 3; Accordo Stato-Regioni del 25 luglio 2012.


Questa pagina ha scopo informativo e non sostituisce il parere del pediatra o di uno specialista.