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Dislessia: cos'è, diagnosi e cosa aiuta

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La dislessia è il più conosciuto dei Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA). Riguarda la lettura: non l'intelligenza, non l'impegno. Questa pagina spiega in parole semplici cos'è, come si arriva a una diagnosi e cosa può aiutare.

In breve

  • La dislessia è una difficoltà specifica e duratura nell'imparare a leggere in modo corretto e veloce, in bambini con capacità cognitive adeguate.
  • La diagnosi si può fare di norma dalla fine della seconda primaria, con test standardizzati (prove uguali per tutti, i cui risultati si confrontano con quelli di molti coetanei) fatti da un'équipe di specialisti.
  • A scuola, con la certificazione, lo studente ha diritto a un Piano Didattico Personalizzato: per esempio sintesi vocale, tempi più lunghi, dispensa dalla lettura ad alta voce.
  • Molti casi non vengono riconosciuti: in uno studio italiano la dislessia riguardava il 3,5% dei bambini, ma solo l'1,3% aveva già una diagnosi.
In questa pagina (9 sezioni)

Che cos'è la dislessia

La Legge 170 del 2010 la definisce come un disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà nell'imparare a leggere, in particolare nel decifrare i segni scritti: cioè nella correttezza e nella rapidità della lettura.

Le Linee guida del Ministero dell'Istruzione aggiungono che il bambino legge ad alta voce in modo meno corretto e più lento di quanto ci si aspetterebbe per la sua età, la classe e l'insegnamento ricevuto. Possono essere difficili la lettura di lettere, di parole, di parole inventate ("non-parole") e di brani.

Due cose importanti:

  • decifrare e capire sono processi diversi. Un ragazzo con dislessia può fare molta fatica a leggere un testo ma capirlo bene se qualcuno lo legge per lui;
  • la dislessia ha un'origine neurobiologica, ma cambia nel tempo: con l'esperienza, la scuola e gli strumenti giusti le sue conseguenze possono ridursi molto.

Spesso la dislessia si presenta insieme a difficoltà nell'ortografia (disortografia) e, a volte, nel calcolo (discalculia).

Come capire se vostro figlio ce l'ha

Il segno più tipico è una lettura lenta e faticosa, spesso con errori, che resta tale nonostante la scuola e l'esercizio. Nessun test online può dire se un bambino ha la dislessia: per capire cosa osservare età per età e cosa fare se avete un dubbio, leggete la pagina test dislessia bambini. Se non sapete ancora se si tratti di un DSA o di altro: Difficoltà di apprendimento o DSA?.

Da quando si può fare la diagnosi

Le Linee guida del Ministero indicano che la diagnosi di DSA si può formulare con certezza alla fine della seconda primaria. Prima di quel momento le differenze tra bambini che stanno imparando a leggere sono normali.

Questo non vuol dire aspettare senza fare nulla. All'ultimo anno della scuola dell'infanzia e in prima si possono osservare alcuni segnali di rischio: secondo le linee guida dell'Istituto Superiore di Sanità indicano solo un rischio maggiore, non un disturbo, e servono ad attivare a scuola attività di potenziamento (esercizi mirati per rafforzare un'abilità). Li trovate, età per età, nella stessa pagina sui test.

Bambini bilingui. Se il bambino è esposto all'italiano da poco, la valutazione va fatta con particolare attenzione. Le linee guida raccomandano di raccogliere la storia linguistica e, dove possibile, di usare test con valori di riferimento per bambini bilingui. Approfondimento: DSA e bambini bilingui.

Come si fa la valutazione

La valutazione la fa un'équipe di specialisti (di norma neuropsichiatra infantile, psicologo e logopedista). Si usano test standardizzati che misurano velocità e correttezza nella lettura di parole, non-parole e brani, oltre alla comprensione del testo.

Le linee guida dell'Istituto Superiore di Sanità raccomandano di valutare anche attenzione, memoria, linguaggio, funzioni esecutive e abilità visuo-spaziali. Non servono a fare la diagnosi, ma a descrivere il profilo di funzionamento del bambino: punti di forza e fragilità, utili per la scuola e per gli eventuali interventi.

Prima di prenotare: Cosa chiedere a un centro prima della valutazione.

Cosa aiuta

Interventi di potenziamento o riabilitazione. Per i bambini della primaria le linee guida dell'Istituto Superiore di Sanità raccomandano:

  • esercizi espliciti sulla corrispondenza tra lettere e suoni, con attività di lettura e scrittura (unire e dividere suoni, sillabe, rime);
  • abbinati a interventi "multicomponente" che lavorano anche su vocabolario, grammatica e strategie per capire i testi.

L'Istituto Superiore di Sanità le considera raccomandazioni forti (cioè indicazioni da seguire nella maggior parte dei casi), anche se le prove sono ancora limitate e riguardano soprattutto l'inglese, una lingua molto diversa dall'italiano. In italiano la difficoltà principale è di solito la velocità di lettura: diversi studi italiani su esercizi che automatizzano il riconoscimento di sillabe e parole riportano miglioramenti, ma quasi sempre senza un gruppo di bambini non trattati e senza assegnazione casuale ai gruppi, quindi con prove meno certe.

Cosa aspettarsi. Un trattamento non fa scomparire la dislessia: l'obiettivo, secondo le linee guida, è ridurre le difficoltà e rendere più semplici lo studio e la vita di tutti i giorni. In media i miglioramenti misurati dalle ricerche sono moderati; secondo una meta-analisi recente (una ricerca che mette insieme i risultati di molti studi) sono maggiori quando le ore di intervento sono di più.

Attenzione alle promesse. Secondo le linee guida e le revisioni degli studi non hanno mostrato benefici sulla lettura: lenti o filtri colorati, esercizi per gli occhi, addestramento uditivo o musicale, neurostimolazione e neurofeedback, videogiochi, font "per dislessici", la semplice lettura ripetuta, l'allenamento della sola memoria o attenzione. Se vi viene proposto un trattamento, chiedete su quali prove si basa.

Approfondimento: Dislessia: quali trattamenti funzionano e quali no.

A scuola

Con la certificazione la scuola prepara il Piano Didattico Personalizzato (PDP). Le Linee guida del Ministero indicano, per gli studenti con dislessia:

Strumenti compensativi, che trasformano un compito di lettura in un compito di ascolto:

  • una persona che legge le consegne, le domande delle verifiche, le tracce;
  • la sintesi vocale, anche per studiare testi lunghi;
  • libri e vocabolari digitali, audiolibri;
  • mappe concettuali e schemi.

Misure dispensative, per esempio:

  • dispensa dalla lettura ad alta voce in classe;
  • dispensa dalla lettura di brani troppo lunghi per il suo livello;
  • tempi aggiuntivi nelle verifiche, oppure verifiche con meno richieste sugli stessi obiettivi.

Per le lingue straniere si dà più peso all'orale; la sintesi vocale si può usare anche all'esame di Stato. Gli strumenti possibili e cosa vale agli esami: Strumenti compensativi e misure dispensative; come si scrive il piano con la scuola: PDP.

Dove fare la valutazione

La certificazione valida per la scuola la rilascia il servizio pubblico e, nelle regioni che lo prevedono, anche centri ed équipe privati accreditati o autorizzati. Le regole cambiano da regione a regione.

Domande frequenti

La dislessia passa con la crescita? Il disturbo tende a restare, ma cambia: molti ragazzi e adulti leggono in modo più fluente di prima, anche se con più fatica degli altri, e trovano strategie efficaci. Per questo il profilo di funzionamento si aggiorna nel tempo.

Un bambino con dislessia è meno intelligente? No. Per definizione la dislessia si presenta in bambini con capacità cognitive adeguate. Riguarda un'abilità precisa, la lettura.

Le lenti colorate aiutano? Le linee guida dell'Istituto Superiore di Sanità non hanno trovato miglioramenti nella lettura con lenti o filtri colorati. Lo conferma una revisione sistematica (una raccolta di tutti gli studi su una domanda, fatta con regole precise). Secondo le società scientifiche di pediatria e oculistica statunitensi, inoltre, i bambini con dislessia hanno una vista uguale a quella degli altri e gli esercizi per gli occhi non trattano la dislessia.

Si può scoprire la dislessia da adulti? Sì. Molti adulti non hanno mai avuto una diagnosi. Esistono test per adulti, anche se sono meno numerosi, e non tutti i centri fanno queste valutazioni: chiedete prima. Approfondimento: DSA negli adulti.

Fonti

  • Legge 8 ottobre 2010, n. 170, art. 1, comma 2 (definizione di dislessia): testo su Normattiva.
  • MIUR, Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA, allegate al DM n. 5669 del 12/07/2011: par. 1.1 (dislessia), cap. 4 (diagnosi "con certezza alla fine della seconda classe della scuola primaria"), par. 4.3.1 (strumenti compensativi e misure dispensative), par. 4.4 (lingue straniere).
  • Istituto Superiore di Sanità, Linea guida sulla gestione dei Disturbi Specifici dell'Apprendimento (20/01/2022): documento PDF. In particolare: dati di diffusione (p. 3); segnali di rischio (raccomandazioni 1.1-1.8, pp. 50-55); competenze da valutare (raccomandazione 6.1, p. 69); bambini bilingui (raccomandazioni 7.1-7.4, pp. 71-72); interventi sulla lettura (raccomandazioni 9.1-9.2, p. 81); obiettivi del trattamento (p. 309); trattamenti senza efficacia dimostrata (pp. 317-320); adulti (pp. 75-76, 283).
  • Approfondimento sui trattamenti, con tutte le fonti: Dislessia: quali trattamenti funzionano e quali no.
Studi citati (9)
  • Tressoldi PE, Stella G, Faggella M. The development of reading speed in Italians with dyslexia. J Learn Disabil 2001;34(5):414-7. doi:10.1177/002221940103400503
  • Galuschka K, et al. Effectiveness of treatment approaches for children and adolescents with reading disabilities. PLoS One 2014;9(2):e89900. doi:10.1371/journal.pone.0089900
  • Griffiths PG, et al. The effect of coloured overlays and lenses on reading: a systematic review. Ophthalmic Physiol Opt 2016;36(5):519-44. doi:10.1111/opo.12316
  • Handler SM, et al. Learning disabilities, dyslexia, and vision. Pediatrics 2011;127(3):e818-56. doi:10.1542/peds.2010-3670
  • Azzarello C, et al. Meta-analysis of dyslexia-friendly fonts. Annals of Dyslexia 2026. doi:10.1007/s11881-026-00389-8
  • Tressoldi PE, Vio C, Iozzino R. Efficacy of an intervention to improve fluency in children with developmental dyslexia in a regular orthography. J Learn Disabil 2007;40(3):203-9. doi:10.1177/00222194070400030201
  • Hall C, et al. Forty Years of Reading Intervention Research. Reading Research Quarterly 2023;58(2):285-312. doi:10.1002/rrq.477
  • Toffalini E, et al. Dyslexia treatment studies: a systematic review. Behav Res Methods 2021;53(5):1954-1972. doi:10.3758/s13428-021-01549-x
  • Łuniewska M, et al. Neither action nor phonological video games make dyslexic children read better. Sci Rep 2018;8(1):549. doi:10.1038/s41598-017-18878-7

Fonti internazionali consultate il 30/09/2026 (abstract).


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