DSA all'università e nei concorsi pubblici: cosa spetta e come chiederlo
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Con un Disturbo Specifico dell'Apprendimento (DSA) certificato si possono chiedere misure precise anche dopo la scuola: nei test di ammissione e negli esami universitari, e nelle prove dei concorsi pubblici. Questa pagina spiega quali sono, cosa serve per chiederle e cosa fare se la certificazione è vecchia. Se state ancora cercando di capire se avete un DSA, o dove fare la valutazione da adulti: DSA negli adulti: come si scopre e come si fa la diagnosi.
In breve
- All'università la Legge 170 garantisce misure anche nei test di ammissione e negli esami: per esempio tempo aggiuntivo fino al 30%, prove orali al posto delle scritte quando possibile, strumenti come la sintesi vocale.
- Una certificazione fatta da bambini o ragazzi vale per l'università, secondo le Linee guida del Ministero, se non ha più di 3 anni. Se è più vecchia, di solito va aggiornata prima dell'iscrizione.
- Nei concorsi pubblici si possono chiedere strumenti compensativi, tempo aggiuntivo fino al 50% e, nei casi gravi di disgrafia e disortografia, una prova orale al posto dello scritto.
- Nei concorsi le misure vanno chieste nella domanda e serve di norma una documentazione della commissione medico-legale dell'azienda sanitaria o di una struttura pubblica: leggete bene il bando e, se avete solo una certificazione privata, informatevi per tempo.
- Fanno sempre fede il regolamento dell'ateneo e il bando del concorso.
In questa pagina (6 sezioni)
All'università
La Legge 170 garantisce agli studenti con DSA adeguate forme di verifica e valutazione anche per i test di ammissione e gli esami universitari. Le Linee guida del Ministero indicano, tra l'altro:
- nei test di ammissione: tempo aggiuntivo fino a un massimo del 30%; nei casi più gravi l'ateneo può valutare altre misure;
- negli esami: prove orali invece che scritte quando possibile, tempo aggiuntivo fino al 30% oppure meno esercizi, valutazione del contenuto più che della forma;
- strumenti: registrazione delle lezioni, testi digitali, sintesi vocale, computer con correttore ortografico.
Come chiederle
Le misure non sono automatiche: bisogna presentare la certificazione all'ateneo, di solito tramite il servizio per gli studenti con disabilità e DSA. Secondo le linee guida dell'Istituto Superiore di Sanità, il 90% degli studenti universitari con DSA si rivolge a questi servizi. Fatelo per tempo, soprattutto prima di un test di ammissione, e chiedete quali documenti servono e con quali scadenze.
Chiedete al servizio del vostro ateneo che cosa offre oltre alle misure per gli esami.
Un consiglio pratico sul tempo aggiuntivo: se vi spetta, abituatevi a usarlo già nelle prove di esercitazione. Le ricerche su come funziona davvero sono poche e quasi tutte americane (vedi la sezione sulle ricerche).
Aggiornare una diagnosi fatta da minorenni
Le Linee guida del Ministero per l'università considerano valide le diagnosi fatte in età evolutiva, cioè da bambini o ragazzi, se non hanno più di 3 anni dalla data di rilascio. Chi ha una certificazione più vecchia di solito deve aggiornarla prima dell'iscrizione. Controllate comunque le regole del vostro ateneo: possono indicare tempi e documenti diversi. In alcune regioni la certificazione fatta in quinta superiore vale per tutta l'università: Rinnovo e aggiornamento della certificazione DSA.
Per l'aggiornamento valgono le stesse regole della diagnosi da adulti, con prove per l'età adulta. Dopo i 18 anni non si accede più ai servizi di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza, e non tutti i servizi per adulti fanno queste valutazioni: dove rivolgersi, regione per regione. Alcune regioni hanno regole proprie sui rinnovi: le trovate nelle guide regione per regione.
Quando prenotate, dite subito a cosa vi serve la certificazione (università, concorso). Altre domande utili: Cosa chiedere a un centro prima di prenotare.
Nei concorsi pubblici
Un decreto del Ministro per la Pubblica Amministrazione del 9 novembre 2021 prevede, per i candidati con DSA:
- strumenti compensativi: programmi di videoscrittura con correttore o dettatura vocale, sintesi vocale, calcolatrice, altri ausili ritenuti idonei dalla commissione;
- tempo aggiuntivo fino al 50% del tempo previsto;
- in caso di grave disgrafia e disortografia documentate, una prova orale al posto di quella scritta, con contenuti analoghi.
Attenzione:
- le misure vanno chieste nella domanda di partecipazione, entro i termini del bando;
- il decreto chiede una documentazione rilasciata dalla commissione medico-legale dell'azienda sanitaria o da una struttura pubblica equivalente: leggete bene il bando e, se avete solo una certificazione privata, informatevi per tempo;
- la decisione finale spetta alla commissione del concorso.
Fuori dai concorsi pubblici, nei luoghi di lavoro la Legge 170 non prevede strumenti specifici: DSA negli adulti, nel lavoro.
Domande frequenti
La mia certificazione è di quando ero alle medie: vale all'università? Se ha più di 3 anni, secondo le Linee guida del Ministero di solito va aggiornata prima dell'iscrizione. Controllate il regolamento del vostro ateneo e chiedete al servizio per gli studenti con DSA.
Le misure all'università sono automatiche? No. Bisogna presentare la certificazione all'ateneo, di solito al servizio per gli studenti con disabilità e DSA, e chiedere le misure. Per i test di ammissione conviene farlo con largo anticipo.
Ho solo una certificazione privata: posso usarla per un concorso? Dipende dal bando. Il decreto del 2021 chiede una documentazione della commissione medico-legale dell'azienda sanitaria o di una struttura pubblica equivalente: leggete bene il bando e informatevi per tempo presso l'azienda sanitaria.
Chi decide quali misure avrò in un concorso? La commissione del concorso, sulla base della domanda e della documentazione presentata.
Un DSA è una disabilità? No. La Legge 170 prevede per i DSA una tutela specifica, diversa da quella della Legge 104/1992 sulla disabilità.
Cosa dicono le ricerche e quanto sono solide
- Solido (norme): le misure per università e concorsi sono previste dalla Legge 170, dalle Linee guida del Ministero del 2011 e dal decreto del 2021.
- Debole: quanto aiutino davvero tempo aggiuntivo e altre misure. Gli studi sono pochi, quasi tutti americani; non ne abbiamo trovati italiani. Una meta-analisi (una ricerca che mette insieme i risultati di molti studi) sul tempo aggiuntivo per ragazzi con disturbi dell'apprendimento conclude che le domande aperte sono più delle risposte. Uno studio recente negli Stati Uniti, su ragazzi di 13-14 anni in una prova di matematica, ha visto che chi aveva il tempo in più e lo usava davvero otteneva punteggi più alti, mentre chi lo aveva ma non lo usava andava addirittura peggio di chi non l'aveva; lo studio non spiega il perché.
- Da sapere: secondo le Linee guida del Ministero, probabilmente più della metà degli studenti con DSA arriva all'università senza una diagnosi.
Fonti
- Legge 8 ottobre 2010, n. 170, art. 5, comma 4 (verifiche e valutazione anche per l'ammissione all'università e gli esami universitari): testo su Normattiva.
- MIUR, Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA, allegate al DM n. 5669 del 12/07/2011, par. 6.7 "Gli Atenei": validità delle diagnosi fatte in età evolutiva ("sempreché non superino i tre anni dalla data di rilascio"), tempo aggiuntivo fino al 30%, misure dispensative e strumenti compensativi, studenti che arrivano all'università senza diagnosi; premessa (tutela diversa dalla Legge 104/1992).
- Decreto del Ministro per la Pubblica Amministrazione del 9 novembre 2021 sui candidati con DSA nei concorsi pubblici (G.U. n. 307 del 28/12/2021), attuativo dell'art. 3, comma 4-bis, del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80: notizia AID.
- Istituto Superiore di Sanità, Linea guida sulla gestione dei Disturbi Specifici dell'Apprendimento (20/01/2022): documento PDF. In particolare: università e servizi per gli studenti con DSA (pp. 12-14); diagnosi e aggiornamento nell'adulto (Quesito 8, raccomandazioni 8.1-8.6, pp. 75-78).
Studi citati (2)
- Wei X, Zhang S. Extended Time Accommodation and the Academic, Behavioral, and Psychological Outcomes of Students With Learning Disabilities. J Learn Disabil 2024;57(4):242-254. doi:10.1177/00222194231195624
- Gregg N, Nelson JM. Meta-analysis on the effectiveness of extra time as a test accommodation for transitioning adolescents with learning disabilities: more questions than answers. J Learn Disabil 2012;45(2):128-138. doi:10.1177/0022219409355484
Fonti internazionali consultate il 30/09/2026 (abstract).
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