Rinnovo e aggiornamento della certificazione DSA: quanto dura e quando va rifatta
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"La certificazione è scaduta?", "Va rinnovata per le superiori?", "A 18 anni serve rifarla per l'università?". Sono domande frequenti, e le risposte cambiano da regione a regione. Qui trovate la regola nazionale, le regole regionali in una tabella e cosa fare dopo i 18 anni.
In breve
- Per la regola nazionale la certificazione DSA non "scade". Si aggiorna il profilo di funzionamento, cioè la parte che descrive punti di forza e difficoltà: di norma al passaggio da un ciclo scolastico all'altro (dalla terza media alle superiori) e non prima di tre anni dal precedente, oppure quando serve cambiare gli strumenti a scuola.
- Molte Regioni hanno regole proprie: in Lombardia, Toscana e Trentino vale per tutto il percorso scolastico, in Piemonte almeno tre anni, in Alto Adige la durata è scritta sul referto. Dove non ci sono regole regionali vale quella nazionale: trovate tutto nella tabella.
- Per l'università, secondo le Linee guida del Ministero, una diagnosi fatta da minorenni vale se non ha più di 3 anni. In alcune regioni quella fatta in quinta superiore vale per tutta l'università.
- Dopo i 18 anni non si accede più alla neuropsichiatria infantile. Se la certificazione servirà per la maturità o l'università, conviene pensare all'aggiornamento prima.
- Prima di rifarla, chiedete alla scuola o all'ateneo che cosa serve davvero e su quale regola si basano.
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Rinnovo, aggiornamento, revisione: cosa vuol dire
Le parole cambiano da un documento all'altro, ma l'idea è la stessa:
- la certificazione è il documento che attesta il disturbo, con la diagnosi e il codice;
- il profilo di funzionamento è la parte che descrive come il bambino o il ragazzo legge, scrive e calcola in quel momento, i suoi punti di forza e le sue difficoltà;
- aggiornare (o "rinnovare", "rivalutare") vuol dire rifare la valutazione per vedere se il quadro è cambiato e se servono strumenti diversi. Di solito il disturbo resta: cambia il modo in cui si manifesta.
La regola nazionale
L'Accordo Stato-Regioni del 25 luglio 2012 (art. 3, comma 3) dice che il profilo di funzionamento "è di norma aggiornato":
- "al passaggio da un ciclo scolastico all'altro e comunque, di norma, non prima di tre anni dal precedente";
- "ogni qualvolta sia necessario modificare l'applicazione degli strumenti didattici e valutativi necessari, su segnalazione della scuola alla famiglia o su iniziativa della famiglia".
I cicli scolastici sono due: il primo ciclo comprende primaria e media, il secondo ciclo le superiori. Il passaggio di ciclo è quindi quello dalla terza media alle superiori. Alcune regole regionali parlano invece di cambio di "ordine" o di "grado" di scuola (per esempio Piemonte e Valle d'Aosta). Se la scuola vi chiede un aggiornamento in un altro momento, chiedete su quale regola si basa e controllate quella della vostra regione qui sotto.
Attenzione alle scadenze dell'ultimo anno. In terza media e in quinta superiore una certificazione nuova o aggiornata va prodotta di norma entro il 31 marzo; in Veneto entro il 15 febbraio. La prima certificazione fa eccezione.
Regione per regione
Le regole sotto sono quelle delle norme e dei documenti regionali citati nelle nostre guide e pagine regione. Dove non abbiamo trovato regole proprie, vale la regola nazionale. Nel dubbio, chiedete al servizio che ha fatto la certificazione.
| Regione | Quanto vale e quando si aggiorna |
|---|---|
| Piemonte | Vale almeno tre anni. La revisione non è automatica: si rifà al cambio di ordine di scuola, se il profilo cambia in modo significativo o su richiesta dei sanitari. Quella fatta o rinnovata in prima superiore vale anche per l'esame di Stato. Anche i rinnovi di certificazioni private vanno convalidati dall'ASL (lo indica per esempio l'ASL CN2). Guida Piemonte |
| Valle d'Aosta | Nessuna scadenza fissa. Si può rivalutare ai passaggi di grado scolastico o quando cambiano le necessità, ma le rivalutazioni non si fanno di prassi (protocollo regionale del 2023; il 25/09/2026 la Regione ne ha approvato il rinnovo, il nuovo testo non è ancora pubblicato). Guida Valle d'Aosta |
| Lombardia | Vale per l'intero percorso di studi. Il profilo si aggiorna su indicazione di chi ha fatto la valutazione o se scuola o famiglia notano cambiamenti significativi. Guida Lombardia |
| Trentino | Dal 2026 vale per tutto il percorso scolastico e non va più rinnovata; la famiglia può chiedere una revisione del profilo. Guida Trentino |
| Alto Adige | La durata è scritta sul referto: il rinnovo si chiede solo se sta per scadere, e non copre il ciclo scolastico successivo. Guida Alto Adige |
| Veneto | Si aggiorna al passaggio di ciclo (dalla terza media alle superiori) e quando serve cambiare gli strumenti; di norma non prima di tre anni. Ultimo anno di ciclo: entro il 15 febbraio. Guida Veneto |
| Friuli Venezia Giulia | Secondo il Burlo Garofolo si rinnova al passaggio di ciclo, di norma non prima di tre anni. La conferma fatta alla fine della quinta superiore vale per tutta l'università. Guida Friuli Venezia Giulia |
| Liguria | Non abbiamo verificato regole regionali proprie: vale la regola nazionale. Guida Liguria |
| Emilia-Romagna | Si rifà al passaggio di ciclo e non prima di tre anni; quella fatta in terza media vale anche per le superiori. Quella fatta in quinta superiore vale anche per l'università. Per gli adulti le due fonti regionali del 2024 non coincidono: la delibera di luglio dice che la certificazione fatta dopo i 18 anni non ha bisogno di revisioni, la circolare di novembre che va aggiornata al passaggio al ciclo di studi successivo. Chiedete al servizio. Guida Emilia-Romagna |
| Toscana | Valida per l'intero corso di studi, senza rinnovo automatico. Il profilo si aggiorna solo se il clinico lo ritiene utile, quando famiglia, pediatra o scuola segnalano per iscritto dei cambiamenti. Guida Toscana |
| Lazio | Il profilo si aggiorna al passaggio di ciclo, di norma non prima di tre anni. Chi ha una certificazione avuta da minorenne la fa convertire, da adulto, dal servizio che l'ha rilasciata. Guida Lazio |
| Marche | Il profilo si rivede al passaggio di ciclo (di norma non prima di tre anni) o quando scuola o famiglia chiedono di cambiare gli strumenti. Guida Marche |
| Umbria | Le regole regionali non indicano scadenze o rinnovi: vale la regola nazionale. Guida Umbria |
| Abruzzo | Il profilo si può aggiornare al passaggio di ciclo (di norma non prima di tre anni) o quando servono strumenti o misure diversi. Pagina Abruzzo |
| Sardegna | Si aggiorna al passaggio di ciclo (non prima di tre anni) o quando cambiano le difficoltà; le certificazioni rilasciate a maggiorenni non vanno aggiornate. Pagina Sardegna |
| Calabria | La diagnosi fatta a un minore va aggiornata dopo tre anni; dopo i 18 anni l'aggiornamento non è obbligatorio. Pagina Calabria |
| Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia | Non abbiamo trovato regole regionali proprie sul rinnovo: vale la regola nazionale. Pagine: Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia |
E dopo i 18 anni?
Il rinnovo per i maggiorenni è la situazione che crea più dubbi.
- Cambia il servizio. Dopo i 18 anni non si accede più alla neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza: servono servizi per adulti, che non ci sono ovunque. Dove rivolgersi, regione per regione: DSA negli adulti.
- Pensateci prima. Dove non ci sono servizi pubblici per adulti, chiedere la certificazione prima dei 18 anni, se si è vicini alla maturità, evita di restare senza un servizio a cui rivolgersi: lo consigliamo per esempio nelle pagine di Abruzzo e Sardegna. Se vostro figlio è in quarta o quinta superiore e la certificazione è vecchia, parlatene per tempo con il servizio che l'ha fatta.
- Per l'università conta quanto è recente: secondo le Linee guida del Ministero la diagnosi fatta da minorenni vale se non ha più di 3 anni dalla data di rilascio. In Emilia-Romagna e secondo il Burlo in Friuli Venezia Giulia quella fatta in quinta superiore vale per tutta l'università. Controllate sempre il regolamento dell'ateneo: DSA all'università e nei concorsi pubblici.
- Per i concorsi pubblici il decreto del 2021 chiede una documentazione della commissione medico-legale dell'azienda sanitaria o di una struttura pubblica equivalente: leggete il bando.
- Dopo i 18 anni non sempre serve rifarla. In Sardegna la certificazione rilasciata a maggiorenni non va aggiornata e in Calabria, dopo i 18 anni, l'aggiornamento non è obbligatorio; in Emilia-Romagna le fonti regionali non coincidono (vedi la tabella).
- Altri usi. Alcuni servizi pubblici per adulti indicano la certificazione anche per il lavoro o per l'esame della patente (per esempio in Piemonte, Emilia-Romagna e Trentino): chiedete al servizio.
Come si fa l'aggiornamento
- Chiedete prima cosa serve. Alla scuola (o all'ateneo) chiedete se serve davvero un aggiornamento e per quando; al servizio, se basta rivedere il profilo o se si rifà tutta la valutazione.
- A chi rivolgersi. Di solito al servizio o al centro che ha fatto la certificazione, oppure a un altro servizio pubblico o privato autorizzato della vostra regione. Nelle regioni dove le diagnosi private vanno convalidate, la regola vale anche per gli aggiornamenti: Diagnosi DSA privata: vale per la scuola?
- Prenotate per tempo, soprattutto negli anni con l'esame di Stato: nel pubblico spesso ci sono liste d'attesa.
- Cosa portare: la certificazione precedente, il PDP, le pagelle, qualche quaderno o verifica recente e l'eventuale richiesta scritta della scuola.
- Costi: nel servizio pubblico si paga il ticket, se dovuto; nel privato chiedete un preventivo scritto anche per l'aggiornamento.
Prima di prenotare: Cosa chiedere a un centro.
Domande frequenti
La certificazione DSA scade? Per la regola nazionale no: si aggiorna il profilo di funzionamento, di norma al passaggio di ciclo e non prima di tre anni. Alcune Regioni hanno regole proprie, anche con una durata scritta sul referto (Alto Adige): guardate la tabella.
Quanto dura la certificazione DSA? Dipende dalla regione. In Lombardia, Toscana e Trentino vale per tutto il percorso di studi; in Piemonte almeno tre anni; altrove si aggiorna al passaggio di ciclo. Per l'università conta anche la regola dei tre anni.
La scuola mi chiede di rinnovarla: è obbligatorio? Chiedete su quale regola si basa la richiesta e controllate quella della vostra regione. In Toscana, per esempio, la Regione ha scelto di non chiedere il rinnovo al cambio di ciclo. Se però il profilo non descrive più bene le difficoltà di vostro figlio, aggiornarlo è comunque utile per avere gli strumenti giusti.
Va rifatta per la maturità? Di norma no, se è aggiornata secondo le regole della vostra regione. Se dovete consegnarne una nuova o aggiornata in quinta superiore, fatelo entro il 31 marzo (in Veneto entro il 15 febbraio). Quali strumenti si possono usare all'esame: strumenti e misure agli esami.
Ho 19 anni e la certificazione è delle medie: vale all'università? Secondo le Linee guida del Ministero di solito no, perché ha più di tre anni: va aggiornata con un servizio per adulti. Chiedete al servizio per gli studenti con DSA del vostro ateneo che cosa accetta.
Il rinnovo per i maggiorenni si può fare nel pubblico? Sì, dove esistono servizi per adulti; alcuni fanno solo i rinnovi di certificazioni già esistenti. Li trovate nella sezione "Dopo i 18 anni" della vostra pagina regione.
Fonti
- Accordo Stato-Regioni del 25 luglio 2012, "Indicazioni per la diagnosi e la certificazione dei DSA", art. 1, comma 3 (31 marzo; eccezione della prima certificazione) e art. 3, comma 3 (aggiornamento del profilo di funzionamento): testo in Gazzetta Ufficiale.
- MIUR, Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA, allegate al DM n. 5669 del 12/07/2011, par. 6.7 "Gli Atenei": diagnosi dell'età evolutiva valide per l'università "sempreché non superino i tre anni dalla data di rilascio".
- Decreto del Ministro per la Pubblica Amministrazione del 9 novembre 2021 sui candidati con DSA nei concorsi pubblici (G.U. n. 307 del 28/12/2021).
- Piemonte: DGR 4 febbraio 2014, n. 16-7072 (rinnovo "non prima di tre anni dalla precedente") e normativa DSA regionale.
- Valle d'Aosta: DGR 976/2023, Protocollo Regione-USL sui Bisogni educativi speciali.
- Lombardia: Linee guida esplicative del percorso di prima certificazione dei DSA, pubblicate da ATS Brianza (validità per l'intero percorso di studi e aggiornamento del profilo).
- Trentino: Deliberazione della Giunta provinciale n. 2126 del 19/12/2025.
- Alto Adige: Scadenziario delle certificazioni e indicazioni dei Servizi psicologici provinciali, citate nella guida Alto Adige.
- Veneto: DGR n. 2723 del 24/12/2012 e DGR n. 2315 del 9/12/2014: pagina Normativa DSA.
- Friuli Venezia Giulia: IRCCS Burlo Garofolo, informativa sul percorso DSA.
- Emilia-Romagna: Circolare regionale n. 12 del 19/11/2024 e DGR 1326/2024, Protocollo PRO-DSA, punto 4.
- Toscana: DGR n. 351 del 23/03/2026, Allegato B "Indicazioni operative": ricerca atti della Regione.
- Lazio: DGR 32/2020, Allegato D (linee guida regionali): pagina DSA della Regione Lazio.
- Abruzzo: DGR n. 719 del 25/11/2019, documento tecnico regionale sui DSA.
- Sardegna: legge regionale 14 maggio 2018, n. 15, art. 3, commi 7 e 8.
- Calabria: DGR n. 251 del 29/05/2023, Linee guida operative per la diagnosi e la gestione dei soggetti con DSA (BURC n. 197 dell'11/09/2023).
- Marche e Umbria: regole regionali citate nelle rispettive guide; nessuna regola propria su scadenze o rinnovi.
- Servizi per adulti e indicazioni "prima dei 18 anni": pagine regione del sito (Abruzzo, Sardegna, Piemonte, Emilia-Romagna, Trentino), con le fonti ufficiali indicate in ogni pagina.
Testi normativi consultati il 30/09 e il 01/10/2026.
Questa pagina ha scopo informativo e non sostituisce il parere del pediatra o di uno specialista.