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Certificazione DSA: cos'è e a cosa serve

Ultimo aggiornamento:

In breve


I Disturbi Specifici dell'Apprendimento, in parole semplici

I DSA sono difficoltà che riguardano abilità precise, in bambini e ragazzi con capacità intellettive nella norma:

Disturbo Cosa riguarda
Dislessia La lettura: leggere in modo corretto e veloce
Disortografia L'ortografia: scrivere le parole senza errori
Disgrafia La grafia: scrivere a mano in modo leggibile e fluido
Discalculia Il calcolo e l'elaborazione dei numeri

Spesso sono presenti insieme. Non dipendono dall'impegno né da come si studia a casa.

Diagnosi e certificazione: che differenza c'è?

  • La diagnosi è il risultato della valutazione fatta da un'équipe di specialisti (neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista).
  • La certificazione è il documento che riporta quella diagnosi nel formato previsto dalla legge, con il codice diagnostico e un profilo di funzionamento che descrive punti di forza e di debolezza.

Perché valga a scuola, la certificazione deve essere rilasciata dal servizio pubblico oppure, nelle regioni che lo prevedono, da un centro o un'équipe privati autorizzati dalla Regione o dall'azienda sanitaria. Chi può farlo cambia da regione a regione: come funziona nella vostra regione.

A cosa serve a scuola

Quando la famiglia consegna la certificazione, la scuola prepara un Piano Didattico Personalizzato (PDP), di norma entro il primo trimestre. Nel PDP sono scritte le misure concordate per lo studente:

  • strumenti compensativi, che aiutano a superare la difficoltà: per esempio sintesi vocale, calcolatrice, mappe concettuali, tabelle, computer con correttore;
  • misure dispensative, che evitano prestazioni rese troppo difficili dal disturbo: per esempio leggere ad alta voce davanti alla classe, dettature veloci, copiare dalla lavagna;
  • tempi e modalità di verifica adeguati: più tempo, verifiche più brevi, interrogazioni programmate, prove orali al posto di quelle scritte quando serve;
  • una valutazione che tenga conto del contenuto più che della forma.

Il PDP si costruisce insieme alla famiglia e si può aggiornare durante l'anno. Chi lo firma, entro quando, cosa fare se non viene applicato: PDP, il Piano Didattico Personalizzato; altri esempi e regole per verifiche ed esami: Strumenti compensativi e misure dispensative.

Agli esami e all'università

  • Agli esami di Stato (terza media e maturità) lo studente può usare gli strumenti e le misure previsti nel suo PDP. Per questo, negli anni finali di ogni ciclo, la certificazione va presentata di norma entro il 31 marzo (tranne la prima certificazione).
  • All'università le stesse tutele valgono per i test di ammissione e per gli esami: tempi aggiuntivi e strumenti compensativi, da chiedere all'ufficio per gli studenti con DSA dell'ateneo. Tutto, anche sui concorsi pubblici: DSA all'università e nei concorsi pubblici.

Cosa la certificazione DSA non è

Domande frequenti

La certificazione compare nei documenti scolastici o nel diploma? No. La legge prevede che nel diploma finale non venga fatta menzione delle modalità di svolgimento delle prove né degli strumenti compensativi usati. I dati sanitari sono riservati e la scuola li tratta con la massima tutela della privacy.

Se la scuola nota difficoltà, può fare la diagnosi? No. La scuola può osservare, fare attività di potenziamento e informare la famiglia, ma la diagnosi la fanno solo gli specialisti. Per capire quando approfondire: Difficoltà di apprendimento o DSA?

Senza certificazione la scuola può comunque aiutare? Sì, ma con regole diverse da quelle della Legge 170: DSA e BES, che differenza c'è.

Fonti

  • Legge 8 ottobre 2010, n. 170, artt. 1-5. L'art. 5, comma 4 garantisce "adeguate forme di verifica e di valutazione, anche per quanto concerne gli esami di Stato e di ammissione all'università nonché gli esami universitari": testo.
  • D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 62, artt. 11 e 20 (esami e diploma senza menzione delle misure): testo su Handylex.
  • MIUR, DM n. 5669 del 12/07/2011 e Linee guida allegate: testo delle Linee guida.
  • Accordo Stato-Regioni del 25 luglio 2012, art. 3 (elementi della certificazione e aggiornamento del profilo di funzionamento): testo.
  • MIUR, Direttiva del 27/12/2012, C.M. n. 8/2013 e Nota n. 2563/2013 sui Bisogni Educativi Speciali: sintesi su Orizzonte Scuola.

Questa pagina ha scopo informativo e non sostituisce il parere del pediatra o di uno specialista.