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Come ottenere la certificazione DSA nel Lazio

Ultimo aggiornamento:

Nel Lazio le famiglie possono scegliere tra il servizio pubblico e i privati autorizzati iscritti in un elenco della Regione. Questa guida spiega le strade possibili, come verificare che un'équipe privata sia autorizzata e cosa succede dopo.

In breve

  • Per bambini e ragazzi la certificazione DSA valida per la scuola la rilasciano i servizi pubblici per l'età evolutiva della ASL di residenza, la Neuropsichiatria infantile di alcuni ospedali indicati dalla Regione e i privati autorizzati dell'elenco regionale.
  • Le regole sono quelle di una delibera regionale del 2020. L'elenco dei privati è pubblicato sulla pagina DSA di Salute Lazio (Tabella 3 aggiornata al 1° ottobre 2026).
  • Nel pubblico l'accesso cambia da una ASL all'altra: in molte si va direttamente, senza impegnativa. Nel privato il costo è a carico della famiglia.
  • I privati dell'elenco certificano solo i minori di 18 anni. Per gli adulti ci sono servizi ASL dedicati.
  • La legge regionale n. 4 del 2026 cambierà alcune regole, ma solo quando la Regione aggiornerà le linee guida: per ora vale la delibera del 2020.
In questa pagina (11 sezioni)

Quando si può fare la diagnosi

Secondo le linee guida regionali, il percorso si può avviare dalla seconda metà della seconda primaria per dislessia e disortografia e dalla seconda metà della terza per discalculia e disgrafia. La diagnosi arriva non prima della fine della seconda primaria (dislessia e disortografia) e del termine della terza (discalculia e disgrafia). Prima, se notate difficoltà, parlatene con gli insegnanti e con il pediatra. Per orientarvi: Difficoltà di apprendimento o DSA? Quando vale la pena approfondire.

Le strade nel Lazio

Nel Lazio il servizio pubblico per bambini e ragazzi si chiama TSMREE (Tutela salute mentale e riabilitazione in età evolutiva); certificano anche la Neuropsichiatria infantile di alcuni ospedali, policlinici universitari e IRCCS (ospedali che fanno anche ricerca). Le regole sono nella delibera della Giunta regionale (DGR) n. 32 del 4 febbraio 2020; i privati autorizzati sono iscritti in un elenco chiamato Tabella 3.

Servizio pubblico (TSMREE delle ASL, ospedali e IRCCS) Privato dell'elenco regionale
Chi è Il TSMREE della ASL di residenza (in alcune ASL si chiama NPIA) o la Neuropsichiatria infantile di un ospedale indicato dalla Regione Un'équipe o una struttura privata autorizzata, iscritta nella Tabella 3
Come si accede Dipende dalla ASL: in molte accesso diretto dei genitori, in altre serve l'impegnativa Contatto diretto
Costo Gratuito oppure con ticket, dove previsto A carico della famiglia: chiedete un preventivo scritto
Tempi Di solito c'è una lista d'attesa Variano da un'équipe all'altra
Chi può certificare Minori e, nei servizi dedicati, adulti Solo minori di 18 anni
Validità a scuola Sì Sì, se l'équipe è nell'elenco

Come verificare che un privato sia autorizzato

Nel Lazio i privati possono certificare solo se sono autorizzati dalla Regione e iscritti nella Tabella 3, l'elenco pubblicato su Salute Lazio e diviso per ASL. L'équipe comprende almeno uno psicologo, un neuropsichiatra infantile e un logopedista (o un terapista della neuro e psicomotricità), con formazione ed esperienza specifiche sui DSA. L'autorizzazione riguarda l'équipe o la struttura, non il singolo professionista.

Sul nostro sito trovate le voci dell'elenco ufficiale, divise per provincia, con la fonte. Se un'équipe privata sospetta altri disturbi oltre al DSA, secondo le indicazioni della Regione indirizza la famiglia al pediatra e al TSMREE.

Il percorso pubblico

Si parte dal pediatra, che vi indica il servizio giusto. Poi le modalità cambiano da una ASL all'altra:

  • ASL Roma 2, Roma 4, Roma 5, Roma 6 e Latina: accesso diretto dei genitori, senza impegnativa, nei giorni e negli orari di accoglienza della sede; le ASL indicano le prestazioni come gratuite o senza ticket;
  • ASL Roma 1: per le difficoltà di apprendimento ci si rivolge ai poli di valutazione diagnostica, per telefono o di persona;
  • ASL Roma 3: la richiesta di prima visita si presenta solo di persona, dal genitore o dal tutore, alla sede del proprio territorio (Municipi X, XI, XII o Fiumicino), nel giorno e nell'orario indicati;
  • ASL Viterbo: serve l'impegnativa del medico o del pediatra per una "prima visita neuropsichiatrica infantile";
  • ASL Rieti: su richiesta dei genitori e solo su appuntamento;
  • ASL Frosinone: chiedete alla sede del vostro distretto se serve l'impegnativa.

In diverse ASL alla visita servono entrambi i genitori (o una delega scritta). A Roma certificano anche la Neuropsichiatria infantile del Policlinico Umberto I, dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, del Policlinico Gemelli, di Tor Vergata e del Campus Bio-Medico, e gli IRCCS San Raffaele Pisana e Fondazione Santa Lucia: chiedete a ciascuno le modalità di accesso. Indirizzi, telefoni e orari di tutte le sedi sono nelle pagine delle province laziali.

Il percorso privato, passo per passo

  1. Scegliete un'équipe dall'elenco regionale, vicino a casa o con disponibilità in tempi utili. Vedi l'elenco del Lazio.
  2. Chiedete prima di prenotare costi, numero di incontri e tempi di consegna della certificazione. Tutte le domande utili: Cosa chiedere a un centro prima di prenotare.
  3. La valutazione, con test standardizzati su lettura, scrittura, calcolo e capacità cognitive.
  4. La certificazione, sul modello regionale, da consegnare alla scuola.

Cosa chiedere all'équipe

  • se è iscritta nella Tabella 3 aggiornata e chi firma la certificazione;
  • quanto costa il percorso completo e cosa comprende;
  • quanti incontri servono e in quanto tempo arriva la certificazione;
  • se la certificazione segue il modello regionale (Allegato D.4 delle linee guida).

Cosa contiene una certificazione valida

Le linee guida del Lazio, approvate dalla Regione insieme a un protocollo d'intesa con l'Ufficio scolastico regionale, prevedono un modello di certificazione (Allegato D.4). Le scuole riconoscono come valide solo le certificazioni rilasciate secondo queste linee guida. La certificazione indica il codice diagnostico (categoria F81 dell'ICD-10) e un profilo di funzionamento utile agli insegnanti.

Se avete una diagnosi di un privato non in elenco

La diagnosi di un professionista che non è nella Tabella 3 non vale come certificazione per la scuola. Le fonti regionali non prevedono una convalida: per avere una certificazione valida serve una valutazione presso il TSMREE, un ospedale dell'elenco o un'équipe autorizzata.

Dopo la certificazione: la scuola e il PDP

  1. Consegnate la certificazione in segreteria e chiedete che venga protocollata. Tenetevi una copia.
  2. La scuola prepara il Piano Didattico Personalizzato (PDP) con la famiglia, entro il primo trimestre scolastico; se la certificazione arriva durante l'anno, chiedete alla scuola in quali tempi verrà preparato. Che cosa ci deve essere scritto e chi lo firma: PDP, il Piano Didattico Personalizzato.

Anni finali dei cicli scolastici: per gli alunni dell'ultimo anno di un ciclo scolastico (terza media e quinta superiore, gli anni con l'esame di Stato) la certificazione va prodotta di norma entro il 31 marzo (linee guida regionali, DGR 32/2020); la prima certificazione, invece, si può ottenere in qualsiasi momento dell'anno (Accordo Stato-Regioni del 25 luglio 2012).

Bisogna rinnovarla?

La certificazione non "scade". Secondo le linee guida regionali il profilo di funzionamento si aggiorna al passaggio da un ciclo scolastico all'altro e comunque, di norma, non prima di tre anni dal precedente.

Le regole delle altre regioni e cosa fare dopo i 18 anni: Rinnovo e aggiornamento della certificazione DSA.

Dopo i 18 anni

I privati dell'elenco certificano solo i minori. Secondo la Regione:

  • chi ha una certificazione avuta da minorenne la fa convertire dal servizio che l'ha rilasciata;
  • chi non ce l'ha deve rivolgersi ai servizi ASL per adulti (Tabella 4 di Salute Lazio). A Roma, per esempio, la ASL Roma 1 ha due sedi dedicate ai DSA negli adulti.

Per approfondire: DSA negli adulti.

Cosa cambierà con la legge regionale 4/2026

A febbraio 2026 il Lazio ha approvato una legge sui DSA (legge regionale n. 4 dell'11 febbraio 2026). Le nuove regole sulla certificazione si applicheranno solo dopo l'aggiornamento delle linee guida da parte della Giunta regionale; fino ad allora vale la delibera 32/2020. Tra le novità previste dalla legge: la validità nel Lazio delle certificazioni rilasciate da altre Regioni, un elenco unico sul sito della Regione e, se il servizio pubblico o accreditato non riesce a certificare in tempo utile o comunque entro sei mesi, la possibilità, per gli alunni del primo ciclo (primaria e media) e per gli adulti, di rivolgersi ad altri privati individuati dalla Giunta, a spese della famiglia. Aggiorneremo la guida quando le nuove regole saranno in vigore.

Domande frequenti

La certificazione di un privato dell'elenco vale come quella della ASL? Sì, per i minori, se l'équipe è iscritta nella Tabella 3 e usa le linee guida regionali.

Posso fare la diagnosi da uno psicologo privato non in elenco? Potete farla, ma non vale come certificazione per la scuola. Verificate sempre l'elenco prima di prenotare.

Quanto costa? Nel pubblico le prestazioni sono gratuite oppure con ticket, dove previsto; molte ASL indicano l'accesso senza ticket. Nel privato il costo è a carico della famiglia e l'elenco regionale non lo riporta: chiedete un preventivo scritto.

Mio figlio ha 18 anni: posso andare da un privato dell'elenco? No, per ora i privati autorizzati certificano solo i minori. Rivolgetevi ai servizi ASL per adulti.

Una certificazione fatta in un'altra regione vale nel Lazio? La legge regionale 4/2026 lo prevede, ma la regola sarà applicata solo dopo l'aggiornamento delle linee guida. Nel frattempo chiedete alla scuola.

Fonti

Fonti consultate il 28/09/2026.


Questa pagina ha scopo informativo e non sostituisce il parere del pediatra o di uno specialista.