DSA e ADHD: perché spesso vanno insieme
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Molti genitori scoprono che il figlio con dislessia o discalculia fa anche molta fatica a stare attento, oppure che un bambino con ADHD ha difficoltà a leggere o a fare i calcoli. Non è un caso: i Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) e il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) si presentano spesso insieme. Questa pagina spiega quanto spesso succede, perché, e cosa significa per la valutazione dei DSA e per la scuola.
La pagina parla dell'ADHD solo in relazione ai DSA. Per la diagnosi e le cure dell'ADHD servono la valutazione e il parere di uno specialista, di norma il neuropsichiatra infantile.
In breve
- DSA e ADHD sono disturbi diversi, ma si presentano insieme più spesso di quanto succederebbe per caso.
- Avere un DSA non significa avere anche l'ADHD: in un grande studio su circa 19.000 bambini, la maggior parte di chi aveva uno di questi disturbi ne aveva uno solo.
- Le ricerche indicano che vanno insieme soprattutto per fattori genetici in comune, non perché uno provochi l'altro.
- Nella valutazione dei DSA le linee guida italiane raccomandano di esaminare sempre anche attenzione, memoria di lavoro e funzioni esecutive.
- Se ci sono entrambi, l'intervento sulla lettura serve lo stesso: gli studi disponibili, ancora pochi, indicano che funziona anche nei bambini con ADHD.
In questa pagina (11 sezioni)
Due disturbi diversi
I DSA riguardano abilità precise: la lettura (dislessia), l'ortografia (disortografia), la grafia (disgrafia) e il calcolo (discalculia), in bambini con capacità intellettive nella norma. Sono tutelati a scuola dalla Legge 170 del 2010.
L'ADHD riguarda invece il controllo dell'attenzione e dell'attività: fatica a mantenere la concentrazione, a organizzarsi, a controllare impulsi e movimento. Anche l'ADHD ha un'origine neurobiologica e può rendere difficile imparare, ma per ragioni diverse dai DSA.
Le linee guida dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS) ricordano che i DSA si presentano spesso insieme ad altri disturbi del neurosviluppo, come l'ADHD, il disturbo primario del linguaggio e il disturbo della coordinazione motoria.
Quanto spesso vanno insieme
Le cifre cambiano molto da uno studio all'altro, a seconda di chi viene studiato e di come si misurano i disturbi. Alcuni dati utili:
- in uno studio olandese su circa 19.000 gemelli seguiti a 7 e 10 anni, un bambino con dislessia, discalculia o ADHD aveva da 2 a 3 volte più probabilità degli altri di avere anche un secondo di questi disturbi. Però circa 3 bambini su 4 ne avevano uno solo;
- in un centro italiano di neuropsichiatria infantile, circa 1 bambino su 3 con disturbo specifico dell'apprendimento aveva anche una diagnosi di ADHD. È un dato che viene da un servizio specialistico, dove arrivano spesso i casi più complessi: nella popolazione generale la proporzione è probabilmente più bassa;
- in un ampio studio su bambini tedeschi di terza e quarta elementare, circa il 28% di chi aveva un disturbo dell'apprendimento mostrava sintomi di ADHD secondo i questionari compilati dai genitori (non diagnosi cliniche).
Il messaggio è doppio: la combinazione è frequente, ma non è la regola.
Perché vanno insieme
Per molto tempo ci si è chiesti se la disattenzione causi le difficoltà di lettura, o se le difficoltà di lettura rendano il bambino disattento. Le ricerche più recenti indicano una spiegazione diversa:
- fattori genetici in comune. Nello studio olandese sui gemelli, il legame tra ADHD, dislessia e discalculia sembrava dovuto soprattutto a influenze genetiche condivise, e non a un disturbo che provoca l'altro. L'unico legame di causa trovato era tra lettura e ortografia: leggere meglio aiuta a scrivere le parole correttamente;
- alcune debolezze cognitive in comune. Alcuni studi statunitensi, tra cui uno su gemelli, indicano che disturbo di lettura e ADHD hanno in comune una minore velocità di elaborazione, cioè la rapidità con cui si elaborano le informazioni. Ogni disturbo ha poi le sue debolezze specifiche: i suoni delle parole per la lettura, il controllo degli impulsi per l'ADHD.
In pratica: non è colpa di nessuno, e non è la dislessia che "rende" un bambino disattento, né il contrario.
Cosa significa per la valutazione dei DSA
Le linee guida dell'ISS raccomandano (raccomandazione forte, cioè un'indicazione da seguire nella maggior parte dei casi) di valutare sempre, nel percorso diagnostico dei DSA e a qualsiasi età, anche:
- le funzioni attentive, in particolare l'attenzione visiva;
- la memoria di lavoro;
- le funzioni esecutive, come pianificare e controllare il proprio lavoro.
Non servono a fare la diagnosi di DSA, ma a descrivere il profilo di funzionamento del bambino: punti di forza e fragilità, utili per la scuola e per gli interventi. Per la discalculia le stesse linee guida suggeriscono anche di considerare la presenza di altri disturbi del neurosviluppo e di difficoltà emotive.
Cosa potete fare:
- se notate anche difficoltà importanti di attenzione, agitazione o impulsività, ditelo subito al centro che fa la valutazione;
- chiedete se la valutazione comprende attenzione, memoria di lavoro e funzioni esecutive;
- ricordate che la diagnosi di ADHD è un percorso specialistico a sé: chiedete al centro se può farla o a chi rivolgervi.
Altre domande utili: Cosa chiedere a un centro prima della valutazione.
Se ci sono entrambi, l'intervento sulla lettura serve?
Sì, secondo gli studi disponibili, anche se sono ancora pochi:
- in un piccolo studio olandese del 2026 (32 bambini), i bambini con dislessia e ADHD, che erano già seguiti anche per l'ADHD, hanno migliorato la velocità di lettura quanto i bambini con sola dislessia, dopo circa 40 incontri settimanali di intervento sulla lettura;
- una meta-analisi statunitense su 18 studi (una ricerca che mette insieme i risultati di molti studi) ha trovato che gli interventi sulla lettura sono efficaci anche nei bambini con ADHD, e conclude che per le loro difficoltà di lettura il primo intervento dovrebbe essere proprio un intervento sulla lettura. Nella stessa analisi, i programmi con almeno 30 ore di lavoro su decodifica e suoni delle parole sono risultati i più solidi.
Chi ha entrambi i disturbi tende però ad avere più difficoltà, a scuola e non solo, di chi ne ha uno solo. Gli autori di uno studio statunitense su oltre 1.800 ragazzi ne concludono che, quando i due disturbi coesistono, servono probabilmente interventi per entrambi: il lavoro sulla lettura non si occupa dell'ADHD, e l'ADHD va seguito dallo specialista.
Cosa funziona per la dislessia: Dislessia: quali trattamenti funzionano e quali no.
A scuola
- Con una certificazione DSA si applicano le misure della Legge 170: Piano Didattico Personalizzato, strumenti compensativi e misure dispensative. Cos'è la certificazione DSA e a cosa serve.
- Per gli alunni con ADHD, la Direttiva del Ministero dell'Istruzione del 27 dicembre 2012 sui Bisogni Educativi Speciali ricorda che l'ADHD si presenta spesso insieme a un DSA e indica di estendere anche a questi alunni le misure previste dalla Legge 170. Senza certificazione DSA o di disabilità le regole però sono diverse: DSA e BES, che differenza c'è. Nei casi più gravi può essere prevista la certificazione di disabilità (Legge 104/1992), con l'insegnante di sostegno.
- Se vostro figlio ha entrambe le diagnosi, è utile che il piano personalizzato tenga conto di tutte e due. Parlatene con gli insegnanti e con gli specialisti che lo seguono.
Non solo l'attenzione
Le difficoltà di apprendimento possono accompagnarsi anche ad altri aspetti: nel centro italiano citato sopra erano frequenti anche l'ansia, le difficoltà di coordinazione e di linguaggio; nello studio tedesco, ansia e umore basso riferiti dai genitori. Sono associazioni, non destini: molti bambini con DSA stanno bene. Se notate segnali di disagio, parlatene con il pediatra o con lo specialista che segue vostro figlio.
Cosa dicono le ricerche e quanto sono solide
- Abbastanza solido: DSA e ADHD si presentano insieme più spesso del caso; chi ha entrambi tende ad avere più difficoltà. Lo confermano studi in Paesi e lingue diverse.
- Da un grande studio recente: la maggior parte dei bambini ha un solo disturbo.
- Stima da modelli statistici: il legame sembra dovuto soprattutto a fattori genetici comuni. Lo indica lo studio olandese; un precedente studio su gemelli statunitensi va nella stessa direzione.
- Poco solido: quanto funzionano gli interventi specifici per chi ha entrambi i disturbi. Gli studi sono pochi e in parte piccoli. Nel piccolo studio olandese del 2026, nell'ortografia i bambini con dislessia e ADHD sembrano essere migliorati anche di più di quelli con sola dislessia, ma partivano da livelli più bassi.
- Non sappiamo ancora: quanto spesso DSA e ADHD vanno insieme nella popolazione italiana: i dati italiani disponibili vengono da centri specialistici. Gran parte degli studi sui meccanismi è in inglese; quelli su lingue più vicine all'italiano (olandese, tedesco) danno risultati coerenti.
Dove fare la valutazione
La certificazione DSA valida per la scuola la rilascia il servizio pubblico e, nelle regioni che lo prevedono, anche centri ed équipe privati accreditati o autorizzati. Le regole cambiano da regione a regione.
- Scegliete la vostra regione: centri, équipe e servizi pubblici, provincia per provincia
- Come funziona nella vostra regione e le guide regione per regione
Domande frequenti
Se mio figlio ha la dislessia, avrà anche l'ADHD? Non necessariamente. Il rischio è più alto che negli altri bambini, ma la maggior parte dei bambini con un DSA non ha l'ADHD. Solo una valutazione specialistica può dirlo.
La dislessia può far sembrare un bambino disattento? Nella vita di tutti i giorni difficoltà di lettura e difficoltà di attenzione non sono sempre facili da distinguere, ed è lo specialista a capire quale difficoltà c'è, o se ci sono entrambe. Le linee guida raccomandano comunque di esaminare sempre le funzioni attentive nella valutazione dei DSA, per descrivere il profilo di funzionamento del bambino.
Chi fa la diagnosi di ADHD e dove? Di norma il neuropsichiatra infantile, con un percorso specialistico diverso da quello dei DSA. Per i bambini e i ragazzi il punto di partenza è il pediatra, che può indirizzarvi al servizio di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza dell'azienda sanitaria (li trovate nelle pagine delle regioni). Chi ha già una valutazione DSA in corso può chiedere allo stesso centro se si occupa anche di ADHD.
Il centro che fa la valutazione DSA può diagnosticare anche l'ADHD? Dipende dal centro e dalla regione. La diagnosi di ADHD è un percorso specialistico diverso: chiedetelo al momento del contatto.
Con l'ADHD la certificazione DSA vale lo stesso? Sì. Se c'è un DSA, la certificazione dà diritto alle misure della Legge 170 come per tutti gli altri studenti. L'ADHD è tutelato in modo diverso: attraverso le norme sui Bisogni Educativi Speciali (con un piano personalizzato deciso dal consiglio di classe) o, nei casi gravi, la Legge 104.
Fonti
- Istituto Superiore di Sanità, Linea guida sulla gestione dei Disturbi Specifici dell'Apprendimento (20/01/2022): documento PDF. DSA e altri disturbi del neurosviluppo, tra cui l'ADHD (p. 1); problemi comportamentali soprattutto quando il DSA è associato ad ADHD (p. 4); raccomandazione 3.3 sulla comorbidità nella discalculia (p. 60); raccomandazione 6.1 sulle competenze da valutare (p. 69); competenze da valutare per descrivere il profilo di funzionamento (p. 68); studi sull'attenzione nei DSA (pp. 238-240). Consultata il 30/09/2026.
- Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Direttiva 27 dicembre 2012, Strumenti d'intervento per alunni con bisogni educativi speciali, par. 1.3: testo ufficiale (PDF).
Studi citati (9)
- van Bergen E, de Zeeuw EL, Hart SA, Boomsma DI, de Geus EJC, Kan KJ. Co-Occurrence and Causality Among ADHD, Dyslexia, and Dyscalculia. Psychological Science 2025;36(3):204-217. doi:10.1177/09567976241293999
- Margari L, et al. Neuropsychopathological comorbidities in learning disorders. BMC Neurology 2013;13:198. doi:10.1186/1471-2377-13-198
- Visser L, et al. Comorbidities Between Specific Learning Disorders and Psychopathology in Elementary School Children in Germany. Frontiers in Psychiatry 2020;11:292. doi:10.3389/fpsyt.2020.00292
- Willcutt EG, et al. Etiology and neuropsychology of comorbidity between RD and ADHD: the case for multiple-deficit models. Cortex 2010;46(10):1345-61. doi:10.1016/j.cortex.2010.06.009
- McGrath LM, et al. A multiple deficit model of reading disability and attention-deficit/hyperactivity disorder. J Child Psychol Psychiatry 2011;52(5):547-57. doi:10.1111/j.1469-7610.2010.02346.x
- Willcutt EG, Petrill SA. Comorbidity between reading disability and ADHD in a community sample. Mind, Brain, and Education 2023;17(4):338-348. doi:10.1111/mbe.12393
- Germanò E, Gagliano A, Curatolo P. Comorbidity of ADHD and dyslexia. Developmental Neuropsychology 2010;35(5):475-93. doi:10.1080/87565641.2010.494748
- Verwimp CT, Meiboom N, Tijms J. Intervention of Reading and Spelling Problems in Children With Co-Occurring ADHD and Dyslexia. Dyslexia 2026;32(2):e70032. doi:10.1002/dys.70032
- Chan ESM, et al. Are Reading Interventions Effective for At-Risk Readers with ADHD? A Meta-Analysis. Journal of Attention Disorders 2023;27(2):182-200. doi:10.1177/10870547221130111
Fonti consultate il 30/09/2026. Per gli articoli è stato letto l'abstract (per Verwimp 2026 anche il testo completo); per la linea guida ISS e la Direttiva il testo delle pagine indicate.
Questa pagina ha scopo informativo e non sostituisce il parere del pediatra o di uno specialista. Non indica né promuove metodi, programmi o centri specifici.