In Abruzzo la certificazione DSA la rilascia la neuropsichiatria infantile delle ASL: non risultano privati accreditati. In provincia di Chieti il servizio pubblico fa capo a: ASL 2 Lanciano-Vasto-Chieti. Qui trovate sedi, contatti e cosa fare se avete già una diagnosi privata.
Dove rivolgersi in provincia di Chieti
Ogni ASL organizza il servizio in modo diverso. Rivolgetevi alla sede della vostra zona e chiedete come si accede.
ASL 2 Lanciano-Vasto-Chieti – Neuropsichiatria infantile aziendale
Dove (4 sedi):
Sede centrale Atessa (PTA San Camillo de Lellis)Via Antonio Gramsci, 4 Atessa (Chieti) – Terzo piano, tel. 0872 864267, npi.atessa@asl2abruzzo.it (Dal lunedì al venerdì dalle ore 08.30 alle ore 12.30, Martedì e giovedì dalle 15.00 alle 16.00)
Polo di ChietiVia del Tiro a segno, 8 Chieti, tel. 0871 357093 (Martedì 15.00 – 17.00, Giovedì 9.00 – 11.00)
Polo di LancianoVia S. Spaventa, 37 Lanciano, tel. 0872 706837 (Giovedì 9.00 – 12.30 / 15.00 – 17.00)
Polo di VastoVia Marco Polo, 55/a Vasto, tel. 0873 308670 (Lunedì 9.00 – 12.00, Giovedì 15.00 – 17.00)
Come si accede: Un'unica neuropsichiatria infantile per tutta la provincia di Chieti, con sede centrale ad Atessa: tra le attività l'ASL indica la certificazione dei disturbi specifici dell'apprendimento (legge 170/2010). La prima valutazione la fa l'équipe della sede centrale; i poli di Chieti, Lanciano e Vasto si occupano soprattutto di integrazione scolastica. La prima visita si prenota al CUP con l'impegnativa del pediatra o del medico di base (meglio se accompagnata da una breve relazione del medico). La visita si fa solo dopo che entrambi i genitori hanno firmato i consensi (i moduli si possono compilare anche in sede); alla prima visita è raccomandata la presenza di entrambi.
Per la legge regionale la diagnosi si fa nel Servizio sanitario; la Regione può accreditare anche specialisti e strutture private, ma nessun privato risulta accreditato e le fonti ufficiali non descrivono una procedura per convalidare la diagnosi di un professionista privato. Per questo:
prima di pagare una valutazione privata, chiedete alla scuola se la accetterà;
se avete già una diagnosi privata, portatela alla prima visita in neuropsichiatria infantile con tutta la documentazione (relazioni e test);
per sapere se la Regione ha accreditato qualche privato potete chiedere al Dipartimento Sanità della Regione Abruzzo.
Aggiorneremo questa sezione se la Regione pubblicherà l'elenco degli specialisti accreditati.
Come funziona in Abruzzo
La legge regionale 5 ottobre 2015, n. 24 prevede che la diagnosi dei DSA si faccia nei servizi del Servizio sanitario e che la famiglia la consegni alla scuola. Per chi frequenta l'ultimo anno di un ciclo scolastico la diagnosi va fatta, di norma, entro il 31 marzo; la prima certificazione invece si può ottenere in qualsiasi momento dell'anno.
La stessa legge e il documento tecnico regionale (DGR n. 719 del 25/11/2019) prevedono che la Regione possa accreditare anche strutture e singoli specialisti privati, iscritti in un elenco regionale dopo il parere di una Commissione tecnica. Non abbiamo trovato né l'elenco né atti che nominino la Commissione: per quanto risulta dalle fonti pubbliche, oggi non ci sono privati accreditati per i DSA.
Il documento tecnico prevede un'équipe con almeno neuropsichiatra infantile, psicologo e logopedista (per i maggiorenni psichiatra o neurologo al posto del neuropsichiatra infantile) e un modello regionale di certificato firmato da tutta l'équipe.
Secondo il documento tecnico, dislessia e disortografia si diagnosticano non prima della fine della seconda primaria, discalculia e disgrafia al termine della terza. Il profilo si può aggiornare al passaggio da un ciclo scolastico all'altro (di norma non prima di tre anni dal precedente) oppure ogni volta che serve cambiare gli strumenti compensativi o le misure dispensative.
Per la prima visita di neuropsichiatria infantile di solito serve la prenotazione al CUP; le modalità cambiano da ASL ad ASL: le trovate nella scheda di ogni ASL.
Nel servizio pubblico si paga l'eventuale ticket, se dovuto. Una valutazione privata è a carico della famiglia.